DISABILITA', DIRITTI, LAVORO

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Azzurra99
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DISABILITA', DIRITTI, LAVORO

Messaggio da Azzurra99 » 05/01/2013, 2:27

E' cambiato qualcosa? Si, sono diminuiti i posti di lavoro per invalidi civili, sono diminuiti i dipendenti...
Ma sopratutto pochi datori di lavoro lo sanno...

Il concetto di lavoro si associa a quelli di creatività, produttività, autostima, realizzazione dei propri desideri e soddisfacimento dei propri bisogni. Inoltre il lavoro è fonte di rapporti sociali, di scambio e di confronto ed è forse il modo più evidente per combattere la discriminazione culturale e sociale.

Nonostante il fatto che molte persone DISABILI siano in grado di lavorare, un numero significativo di loro abbandona il lavoro prematuramente per diversi motivi: reale disabilità fisica, frettolosa decisione di un datore di lavoro disinformato, valutazione non realistica del proprio stato da parte della persona stessa.

Più di 2/3 delle persone COLPITE perde il lavoro nei primi 15 anni dalla diagnosi, con una maggiore incidenza nei primi 5 anni.

Fattori che influenzano negativamente l'attività lavorativa delle persone DISABILI in Italia

Affaticamento
Difficoltà di movimento
Disturbi visivi
Disturbi urinari
Difficoltà incontrate nel raggiungere il luogo di lavoro
Difficoltà di spostamento all'interno dei luoghi di lavoro
Mancanza di informazione sui diritti del lavoratore disabile
Mancanza di informazione sulla normativa in materia di disabilità e lavoro da parte dei datori di lavoro e delle aziende (ad esempio sgravi fiscali o sovvenzioni per gli adeguamenti dei luoghi di lavoro) [Legge Quadro n. 104 del 1992; Legge 68/1999]
Scarsa conoscenza sui corsi di orientamento o di formazione
Informazioni scarse o imprecise sulle caratteristiche della patologia e sui sintomi ad essa correlati
Fattori che influenzano positivamente l'attività lavorativa delle persone DISABILI in Italia

Disponibilità del datore di lavoro ad effettuare cambiamenti
Collaborazione da parte dei colleghi
Sostegno alla famiglia
Agevolazioni sul posto di lavoro
Applicazione dell'orario flessibile
Ottenimento dell'orario part-time
Possibilità di accedere a corsi di formazione professionali
Abbattimento delle barriere architettoniche
Adattamento del luogo di lavoro
Possibilità di usufruire di mezzi di trasporto
Possibilità di utilizzare ausili
La riduzione dell'attività lavorativa, se non addirittura la perdita del lavoro stesso, costituisce, con le sue conseguenze (provvidenze economiche erogate dallo stato, mancato introito fiscale per lo Stato stesso, costi per le aziende), il fattore su cui agire per far sì che il costo della malattia si riduca drasticamente.

Per esempio, in Italia il costo medio annuo per persona con sclerosi multipla è di 32000 Euro, ma può salire anche a 55000 Euro per i malati con grave disabilità e non più autosufficienti (Fonte: http://www.la-sclerosimultipla.net/epidemiologia.php).

La perdita di produttività e il mancato guadagno costituiscono il 75% del costo totale della malattia.

Strumenti sociali e legislativi che permettano al malato di conservare il più a lungo possibile la propria attività lavorativa possono portare, oltre che ad una migliore qualità di vita del paziente, anche ad un sensibile risparmio economico, sia individuale che sociale.

In Italia, fin dagli anni '60, sono state emanate normative per garantire il diritto al lavoro anche delle persone disabili.

Una legge importante, anche se ormai superata, è la legge 482/68 "Disciplina generale delle assunzioni obbligatorie presso le pubbliche Amministrazioni e le aziende private", nota anche come "legge sul collocamento obbligatorio", la quale obbligava gli Enti pubblici e alcune aziende private ad assumere persone con invalidità. Un grosso limite di take legge è che non si è preoccupata di garantire la qualità dell'inserimento lavorativo attraverso la valorizzazione delle competenze delle abilità residue del disabile, per il quale il lavoro diveniva spesso, anziché un'occasione di realizzazione, un momento di frustrazione e di scarsa gratificazione.
Altra legge importante è la Legge 381/91 sulla "Disciplina delle cooperative sociali", che ha cercato di valorizzare ed incoraggiare la costituzione delle cooperative di tipo B (di produzione e lavoro) finalizzate a creare contesti adatti per l'inserimento lavorativo dei disabili.
Le Legge quadro sull'handicap, Legge 104/92, ha sancito il principio di valutare il soggetto rispetto alla concrete capacità lavorative-relazionali.
La Legge 68/99 "Norme per il diritto al lavoro per i disabili" prevede un collocamento mirato delle persone con handicap; per questo dei Comitati tecnici devono:
Valutare le reali capacità del lavoratore disabile
Valutare le caratteristiche dei posti disponibili
Individuare percorsi formativi d'inserimento
Servizi per l'impiego e comitati tecnici

La Legge 68/99 prevede l'istituzione a livello regionale e provinciale di servizi per l'inserimento lavorativo dei lavoratori disabili, che provvedono, in raccordo con i servizi sociali, sanitari, educativi e formativi del territorio, alla programmazione, alla attuazione, alla verifica degli interventi volti a favorire l'inserimento lavorativo dei soggetti beneficiari di tale legge.

I servizi per l'impiego provinciali si avvalgono di un Ufficio provinciale per l'inserimento lavorativo, a cui fanno riferimento specifici comitati tecnici.

I comitati tecnici, composti da funzionari ed esperti del settore sociale e medico-legale, coadiuvati da una commissione tripartita della quale fanno parte sindacati e associazioni di persone disabili, devono definire un programma individualizzato per ogni personal iscritta alle liste di collocamento provinciale. Il comitato tecnico:

Valuta le capacità e potenzialità lavorative dei lavoratori disabili
Definisce gli strumenti atti all'inserimento lavorativo e al collocamento mirato
Predispone un piano di tutoraggio all'inserimento lavorativo
Orienta i lavoratori disabili verso formazioni o aggiornamenti professionali
Orienta i datori di lavoro delle metodologie per l'inserimento lavorativo dei disabili
Predispone i controlli sui luoghi di lavoro per valutare l'andamento dell'inserimento lavorativo
Collabora alla stesura dei programmi di formazione e di riqualificazione professionale.
La legge 68/99 precisa inoltre chi sono:

Gli aventi diritto, cioè i beneficiari del collocamento mirato:
Disabili in età lavorativa con invalidità superiore al 45%
Invalidi del lavoro con invalidità superiore al 33%
Invalidi di guerra o per servizio
Persone non vedenti, sordi o muti
Soggetti obbligati ad assumere persone con disabilità
Enti pubblici
Partiti politici
Organizzazioni sindacali
Organizzazioni senza scopo di lucro
Aziende/enti privati
Aziende con più di 50 lavoratori → 7% di disabili rispetto al totale dei lavoratori

Aziende con 35-50 lavoratori → 2 persone disabili

Aziende con 15-35 lavoratori → 1 persona disabile

Non possono essere conteggiati tra i lavoratori disabili assunti ai sensi della Legge gli invalidi interni, ovvero personale divenute invalide dopo l'assunzione, se hanno subito una riduzione della capacità lavorativa inferiore al 60%.

Agevolazioni per i datori di lavoro

Tipo ed entità dell'agevolazione

Destinatari delle agevolazioni

Requisiti dei lavoratori disabili

Contributo all'assunzione nella misura non superiore al 60% del costo salariale (l'ammontare lordo del contributo all'assunzione deve essere calcolato sul totale del costo salariale annuo da corrispondere al lavoratore)

Datori di lavoro che hanno assunto attraverso le convenzioni ai sensi dell'art.11, legge 68/99 con rapporto di lavoro a tempo indeterminato

Datori di lavoro privati che, pur non essendo soggetti agli obblighi della presente legge, hanno proceduto all'assunzione a tempo indeterminato di lavoratori disabili.

Lavoratori con invalidità superiore al 79%

Lavoratori con handicap intellettivo e psichico indipendentemente dal grado di invalidità

Contributo all'assunzione nella misura non superiore al 25% del costo salariale (l'ammontare lordo del contributo all'assunzione deve essere calcolato sul totale del costo salariale annuo da corrispondere al lavoratore)

Datori di lavoro che hanno assunto attraverso le convenzioni ai sensi dell'art. 11, legge 68/99 con rapporto di lavoro a tempo indeterminato

Datori di lavoro privati che, pur non essendo soggetti agli obblighi della presente legge, hanno proceduto all'assunzione a tempo indeterminato di lavoratori disabili.

Lavoratori con invalidità compresa tra il 67% e il 79%

Rimborso forfetario delle spese per:

- trasformazione del posto di lavoro

- apprestamento di tecnologie di telelavoro

- rimozione delle barriere architettoniche

Datori di lavoro privati che hanno assunto attraverso le convenzioni ai sensi dell'art. 11, legge 68/99 con rapporto di lavoro a tempo indeterminato

Datori di lavoro privati che, pur non essendo soggetti agli obblighi della presente legge, hanno proceduto all'assunzione a tempo indeterminato di lavoratori disabili.

Lavoratori con invalidità superiore al 50%

Agevolazioni per i lavoratori disabili

Possibilità di scegliere la sede di lavoro più vicina al proprio domicilio e di non essere trasferiti in altra sede senza il proprio consenso; questa agevolazione è valida anche per il parente del disabile con handicap grave (Legge 104/92, art. 33 comma 5°)
Tre giorni di permesso retribuito al mese o due ore al giorno
Congedo indennizzato non superiore a due anni nell'arco della vita lavorativa per i genitori o, dopo la loro scomparsa, per le sorelle o i fratelli o per il coniuge conviventi con il portatore di handicap grave
Esonero dal lavoro notturno del lavoratore che abbia a proprio carico un soggetto disabile
Telelavoro

La Legge 68/99 (art. 4 comma 3) annovera tra le tipologie contrattuali anche il telelavoro, definito come "una modalità lavorativa il cui espletamento avviene con l'ausilio di strumenti anche telematici, prevalentemente al di fuori dei locali lavorativi".

Il lavoratore si avvale di una postazione di lavoro, composta da computer, telefono, modem, installata presso il proprio domicilio o in un locale di cui abbia disponibilità.

Vantaggi:

Maggior autonomia e responsabilità
Minori vincoli di orario
Aumento del tempo libero
Risparmio sui tempi e sui costi di trasporto
Possibilità per gli imprenditori di decentrare le attività e di risparmiare sulle spese generali per l'ufficio e sulle spese di trasporto
La Legge 30/2003 (L. Biagi) prevede una flessibilità e un lavoro a termine anche per i disabili.

L'articolo 14 del decreto di attuazione 273/03 prevede che siano le cooperative sociali di tipo B ad assumere direttamente la persona disabile, in seguito ad una commessa ricevuta in appalto da una impresa, a tempo determinato, con un periodo di sperimentazione di un anno, al termine del quale il lavoratore può essere riconfermato, ma anche ritornare disoccupato. Questa legge trasferisce di fatto l'obbligo di assunzione, previsto dalla legge 68, dalle imprese alla cooperative sociali.

http://www.fondazioneserono.org/lavoro?serono_testo=82
1986- Amenorrea secondaria. 1995- Emicranee e cefalee, primi segni di ipertensione. 1996- Psoriasi squamosa a placche, displidemia e insufficienza venosa. 2003- Ernia jatale con esofagite da reflusso di 2° e gastrite lieve. 2005-Ipertensione e tachicardia in terapia con Libradin e Inderal. 2006-Insufficienza venosa cronica. 2006-Glaucoma in terapia. 2007-Sindrome di Stein Leventhal, in terapia con Metforal 500. 2008- Lieve scoliosi dorsale con curve di scompenso cervicali e lombari. 2008- Artrosi cervicale con tre ernie e una protusione del disco. 2008-Psoriasi artropatica con sindrome SAPHO.- Sindrome dell'intestino irritabile, colite, dermatite atopica e da contatto, allergia al latte e derivati, allergia agli acari, lieve intolleranza al lattosio. In cura con Nerixia, Arcoxia, Metocal 1200, Didrogyl. 2010-BOD: Areola paracentrale di distrofia microcistica dell'endotelio corneale, FOD e FOS: lieve assottigliamento della rima neurale temporale in N.O. di piccolo diametro. 2010-Pseudocisti alla tiroide, controlli periodici. 2011-Cuoio capelluto: scalpo lipedematosi, lichen simplex cronico e tricoressi nodosa al vertice. OTC del nervo ottico: marcata riduzione di spessore a livello dei fasci nervosi inferiori e superiori bilateralmente in presenza di papilla con aspetto lievemente rilevato e non glaucomatoso almeno morfologicamente. 2012- Reumatologia: sindrome fibromialgica sub-clinica. Neurologia: cefalea intensiva, distimia, fibromialgia, terapia con Sertralina 50 mg.
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rosaria1956
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Re: DISABILITA', DIRITTI, LAVORO

Messaggio da rosaria1956 » 05/01/2013, 13:51

LORETTA QUALE E' IL TUO PENSIERO IN PROPOSITO?
INIZIA LA "RIFLESSIONE" COSI' ALTRI POTRANNO ACCODARSI NELLA DISCUSSIONE : Thumbup :
Gli amici sono quelle rare persone che ti chiedono "come stai" e poi ascoltano persino la risposta (anonimo)

Amare vuol dire sentire male a un braccio che non è il tuo (Paolo Zardi)

I nostri compleanni sono piume sulle ali del vento (Jean Paul Richter)

"Chi perde davvero non è chi arriva ultimo nella gara. Chi perde davvero è chi resta seduto a guardare, senza provare nemmeno a correre (Oscar Pistorius)__________________________________________________________________________________________


La Compagnia Instabile dei ReumAmici, ovvero, gli acciaccati felici, e la commedia brillante: A noi la malattia ci fà un baffo
http://anoilamalattiacifaunbaffo.blogspot.com/


LA RICERCA NON SI FERMA, QUELLO CHE NON E' POSSIBILE OGGI LO SARA' DOMANI COME QUELLO CHE ERA IMPOSSIBILE IERI E' STATO POSSIBILE OGGI (rosaria1956) Immagine


I MIEI ACCIACCHI: Artrite reumatoide a esordio infantile ma ipotizzata solo negli anni '80. Diagnosticata con certezza ad inizio anni '90. Nel 2000 si è associata una fibromialgia severa, dal 2002 ulcerazioni al colon, tirodite autoimmune con ipotiroidismo, fibrosi polmonare, dal 2006 glaucoma da cortisone ad entrambi gli occhi cui si è recentemente aggiunta una congiuntivite sicca, new entry: vitiligine da giugno 2012! Sono in terapia con FANS, steroidi e farmaci biotecnologici...e adesso in compagnia anche di un adenocarcinoma localmente avanzato stadio IIIB al polmone destro...ma ci do dentro :-)



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cassandra1971
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Re: DISABILITA', DIRITTI, LAVORO

Messaggio da cassandra1971 » 06/01/2013, 0:20

Aggiungerei per le difficoltà dei disabili:

- pappa e ciccia INPS/PATRONATI
- SPISAL o servizio prevenzione e protezione pappa e ciccia con datore di lavoro e medico del lavoro

Quindi difficoltà di supporto ed info per mancanza di terzietà degli organismi citati.

Poi pesa molto la non disponibilità del datore di lavoro nel fare cambiamenti, anzi spesso si fanno veri abusi andando ad accentuare certi problemi che sono anche di carattere generale, per fare in modo che il disabile se ne vada. Molto spesso il Mobbing è applicato a persone che non possono essere cacciate e vengono sfinite.
La tutela di fatto non c'è, complici le istituzioni, e la lungaggine della giustizia in caso si voglia fare causa.

Quanto ai posti per disabili non è che son diminuiti.... si accentuano le furberie, tipo la dispensa dall'obbligo anche pagando, sfinire tutti i disabili mandati dal centro per l'impiego per non assumerli, e io ne ho viste di cose perché ho lavorato nei collocamenti, ricorrere allo spezzettamento delle aziende per non assumere.... la precedenza che si dà ai figli o coniugi di caduti in servizio, infatti loro stan bene e lo sgravio resta.
La legge 68/1999 Non riguarda solo disabili, ma i soggetti a rischio esclusione sociale, quali i figli e coniugi di caduti in servizio, o defunti in servizio, per i figli fino a 26 anni di età, i rom, gli ex detenuti, e infine i disabili. Quindi si preferisce prima gli altri, poi i disabili con basse percentuali e infine quelli che hanno una invalidità pesante....se proprio c'è posto, arrivando a mettere gente sulla sedia a rotelle davanti agli altoforni....e non faccio nome di una Nota Multinazionale Marchigiana!
2014 dopo il Parto sono in remissione di tutto, terapia Humira 40 mg ogni 15 gg. e azatioprina 150 mg die. Facciamo le corna. Per il momento al mare mi sono scottata sotto l'ombrellone. non trovo la crema protezione 100 che avevo comprata, per quanto dicono che più di 50 non esiste, e da 100 è solo per mangiare sui malati reumatici???'

Azzurra99
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Re: DISABILITA', DIRITTI, LAVORO

Messaggio da Azzurra99 » 07/01/2013, 11:04

HO SENTITO DEI DATORI DI LAVORO, LIBERI PROFESSIONISTI DICHIARARE CHE PREFERISCONO ASSUMERE PERSONE "NORMALI" INVECE DI INVALIDI CIVILI. QUI ENTRA IN GIOCO LA PERCENTUALE DI RISERVA PER L'ASSUNZIONE DI INVALIDI CIVILI OBBLIGATORIAMENTE IMPOSTA PER DARE UN PO' DI LAVORO ANCHE AI DISABILI. PER ALCUNE AZIENDE E' UNA COSTRIZIONE, INVECE DOVREBBERO DARE LA POSSIBILITA' A PIU' INVALIDI CIVILI DI DIMOSTRARE IL LORO VALORE. ESSERE INVALIDI CIVILI E ISCRITTI ALLE CATEGORIE PROTETTE NON SIGNIFICA APPUNTO NON SAPERE E NON POTERE LAVORARE COME GLI ALTRI MA BENSI' NON ESSERE ADATTI AD ALCUNI MANSIONI, LE COSI' DETTE LIMITAZIONI O PRESCRIZIONI. QUESTO STA A SIGNIFICARE CHE IN ALTRE MANSIONI NON EMERGONO PARTICOLARI PROBLEMI, ANZI TUTT'ALTRO, SI PUO' ESSERE ANCHE MOLTO BRAVI E PREPARATI.
LA MANCATA VALORIZZAZIONE E IL RIFIUTO DA PARTE DEI DATORI DI LAVORO DETERMINA UN FORTE DISAGIO OLTRE A QUELLO ECONOMICO E SOCIALE UN MALESSERE E UN PEGGIORAMENTO DELLA PROPRIA MALATTIA, PUO' PORTARE IN ALCUNI CASI AD UNO STATO D'ANIMO DEPRESSO PERCHE' NON SOLO SI SENTONO SOTTOVALUTATI E ANCHE SFIDUCIATI DALLA VITA STESSA! MA VENGONO A MANCARE PROPRIO QUELLE RISORSE PRIMARIE CHE PERMETTONO ALLA PERSONA DISABILE DI PROVVEDERE CON I TICKET E LE SPESE MEDICHE ALLA PROPRIA SALUTE, DI CURARSI, OLTRE A VENIRE A MANCARE E SPESSO COMPROMESSO QUELLO STATO DI BENESSERE PSICOFISICO INDISPENSABILI CHE SI TRAMUTA IN UNO STATO DI CRISI E SOFFERENZA INTERIORE E POI IN MALESSERE FISICO, UN AGGRAVAMENTO ALLA PROPRIA SALUTE. C'E' DA CONSIDERARE CHE NON TUTTI I TICKET SANITARI SONO ESENTI, ANZI A VOLTE LE COSE CHE REALMENTE SERVONO SONO A PAGAMENTO.
I DISABILI RISCHIANO SEMPRE DI NON RIUSCIRE A SODDISFARE NEANCHE I LORO FABBISOGNI PRIMARI, GIORNALIERI, SETTIMANALI, MENSILI, ANNUALI..............
SAREBBE QUESTA UNA "CATEGORIA PROTETTA"? SOLO DI NOME MA NON DI FATTO!
SPESSO I DATORI DI LAVORO E I SINDACATI OLTRE AD ESSERE DISINFORMATI, HANNO UNA LORO VEDUTA RISTRETTA E POCO AMPIA SU QUESTO ASPETTO. OLTRE AD UNA LORO PERSONALE PROSPETTIVA DI RAPPORTO PRODUZIONE-LAVORO ANCHE UN RAPPORTO ANTISOCIALE SE NON DISCRIMINATORIO VERSO QUESTE "CATEGORIE PROTETTE".
1986- Amenorrea secondaria. 1995- Emicranee e cefalee, primi segni di ipertensione. 1996- Psoriasi squamosa a placche, displidemia e insufficienza venosa. 2003- Ernia jatale con esofagite da reflusso di 2° e gastrite lieve. 2005-Ipertensione e tachicardia in terapia con Libradin e Inderal. 2006-Insufficienza venosa cronica. 2006-Glaucoma in terapia. 2007-Sindrome di Stein Leventhal, in terapia con Metforal 500. 2008- Lieve scoliosi dorsale con curve di scompenso cervicali e lombari. 2008- Artrosi cervicale con tre ernie e una protusione del disco. 2008-Psoriasi artropatica con sindrome SAPHO.- Sindrome dell'intestino irritabile, colite, dermatite atopica e da contatto, allergia al latte e derivati, allergia agli acari, lieve intolleranza al lattosio. In cura con Nerixia, Arcoxia, Metocal 1200, Didrogyl. 2010-BOD: Areola paracentrale di distrofia microcistica dell'endotelio corneale, FOD e FOS: lieve assottigliamento della rima neurale temporale in N.O. di piccolo diametro. 2010-Pseudocisti alla tiroide, controlli periodici. 2011-Cuoio capelluto: scalpo lipedematosi, lichen simplex cronico e tricoressi nodosa al vertice. OTC del nervo ottico: marcata riduzione di spessore a livello dei fasci nervosi inferiori e superiori bilateralmente in presenza di papilla con aspetto lievemente rilevato e non glaucomatoso almeno morfologicamente. 2012- Reumatologia: sindrome fibromialgica sub-clinica. Neurologia: cefalea intensiva, distimia, fibromialgia, terapia con Sertralina 50 mg.
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Re: DISABILITA', DIRITTI, LAVORO

Messaggio da cassandra1971 » 07/01/2013, 19:26

Brava azzurra vedo che stai diventando Azzurra... ti esprimi bene, inizi ad acquisire linguaggio tecnico, ti stai acculturando. Vedo che da quando è cambiata la tua situazione familiare, sono spariti quei momenti di euforia, poi depressione, che ti facevano esprimere a volte male, insomma eri stressatissima, e a volte stavi così su di giri, che avevi momenti quasi bipolari senza per questo avere la depressione bipolare. Purtroppo conta molto l'influsso di chi ti è vicino. Promettimi di cercare di arrivare al 67%, così farai l'università gratis fino a 3 volte la durata del corso legale del titolo che vuoi conseguire....e laureati, basta coi corsettini, perché ce lo hai un diploma per accedere all'università vero? Beh ora sei pronta! hai Forli' o Rimini che ha ottimi corsi, o vicino hai anche Bologna.
2014 dopo il Parto sono in remissione di tutto, terapia Humira 40 mg ogni 15 gg. e azatioprina 150 mg die. Facciamo le corna. Per il momento al mare mi sono scottata sotto l'ombrellone. non trovo la crema protezione 100 che avevo comprata, per quanto dicono che più di 50 non esiste, e da 100 è solo per mangiare sui malati reumatici???'

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Re: DISABILITA', DIRITTI, LAVORO

Messaggio da cassandra1971 » 15/01/2013, 14:07

2014 dopo il Parto sono in remissione di tutto, terapia Humira 40 mg ogni 15 gg. e azatioprina 150 mg die. Facciamo le corna. Per il momento al mare mi sono scottata sotto l'ombrellone. non trovo la crema protezione 100 che avevo comprata, per quanto dicono che più di 50 non esiste, e da 100 è solo per mangiare sui malati reumatici???'

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