SJOGREN, disgeusia (cacogeusia) e bocca urente
Inviato: 22/04/2014, 16:58
Un caro saluto a tutti gli utenti del forum.
Vi scrivo perchè mia madre è affetta dalla sindrome di Sjogren nella sua forma primaria ormai da alcuni anni.
Questa patologia le è stata diagnosticata dopo tutta una serie di esami specialistici molto scupolosi eseguiti presso strutture ospedaliere dopo ricovero.
Dopo essere stata seguita per la prima volta da uno specialista immunologo senza alcun beneficio ma anzi con un significativo peggioramento, adesso da circa un anno è seguita da un altro specialista reumatologo immunologo operante sempre presso una struttura ospedaliera pubblica.
Attualmente è in terapia con un cortisonico (Medrol) ed un immunosoppressore (Plaquenil) senza apparenti miglioramenti.
Ultimamente la sintomatologia è divenuta ormai per lei insostenibile e mi riferisco in particolare alla secchezza del cavo orale (xerostomia) che le procura una tremenda alterazione permanente del sapore di qualsiasi cibo.
Anche in assenza di cibo è sempre presente un insopportabile sgradevolissimo gusto (spesso metallico) in tutto il cavo orale che alcune volte le fa venire l'urto del vomito.
Oltre a questa permanente secchezza orale e del gusto, ultimamente si è aggiunto anche il bruciore della bocca.
Naturalmente mia madre segue una rigorosa igiene orale per almeno tre volte al giorno e comunque dopo ogni pasto oltre ad essere sotto controllo odontoiatrico.
Ma la cosa più preoccupante è che questa permanente e complessa alterazione del cavo orale la stà portando a mangiare sempre di meno perchè qualsiasi cibo con il quale viene a contatto le procura una tremenda alterazione del gusto con la conseguenza di rifiutare qualsiasi cibo.
Inoltre il permanere di questa situazione l'ha inevitabilmente portata ad uno stato depressivo in quanto tutti questi sintomi sono sempre presenti sia di giorno che di notte.
Ha già usato alcuni tipi di gel e colluttori orali specifici per la xerostomia (bioxtra e biotene) ma con risultati molto blandi.
Purtroppo tutti gli specialisti ai quali ci siamo rivolti sembrano non comprendere completamente tutta la sintomatologia descritta molto probabilmente per inesperienza visto che si tratta comunque di una malattia classificata ancora come rara.
C'è una preoccupante tendenza a sottovalutare le sofferenze del paziente che si ritrova solo ed incompreso a combattere contro qualcosa di estremamente subdolo.
A questo punto vorrei gentilmente chiedere agli utenti di questo forum che purtroppo come mia madre soffrono della sintomatologia sopra descritta se possono indicarmi, sulla base della loro esperienza personale, un qualsiasi rimedio in grado di darle anche un leggero sollievo da questa continua sofferenza oppure se sono a conoscenza di un approccio terapeutico alternativo che ha dato loro risultati tangibili nel corso del tempo pur coscienti che si tratta di una patologia irreversibile e per la quale non esiste ancora una cura.
Inoltre vorrei sapere se secondo la vostra personale esperienza ritenete che tutti questi sintomi possano essere dovuti ad altre patologie che non siano strettamente di origine autoimmune e che quindi sia necessario rivolgersi ad uno specialista di un'altra branca della medicina.
Chiedo scusa se mi sono dilungato così tanto ma credo sia importante per inquadrare al meglio la situazione di una patologia così complessa.
La situazione che viviamo è devvero tragica e la sofferenza della persona a noi cara si riperquote inevitabilmente su tutti i componenti della nostra famiglia.
Vi ringrazio davvero tanto per il vostro tempo e per la vostra pazienza e disponibilità.
Resto in attesa di un vostro gentile riscontro.
Vi scrivo perchè mia madre è affetta dalla sindrome di Sjogren nella sua forma primaria ormai da alcuni anni.
Questa patologia le è stata diagnosticata dopo tutta una serie di esami specialistici molto scupolosi eseguiti presso strutture ospedaliere dopo ricovero.
Dopo essere stata seguita per la prima volta da uno specialista immunologo senza alcun beneficio ma anzi con un significativo peggioramento, adesso da circa un anno è seguita da un altro specialista reumatologo immunologo operante sempre presso una struttura ospedaliera pubblica.
Attualmente è in terapia con un cortisonico (Medrol) ed un immunosoppressore (Plaquenil) senza apparenti miglioramenti.
Ultimamente la sintomatologia è divenuta ormai per lei insostenibile e mi riferisco in particolare alla secchezza del cavo orale (xerostomia) che le procura una tremenda alterazione permanente del sapore di qualsiasi cibo.
Anche in assenza di cibo è sempre presente un insopportabile sgradevolissimo gusto (spesso metallico) in tutto il cavo orale che alcune volte le fa venire l'urto del vomito.
Oltre a questa permanente secchezza orale e del gusto, ultimamente si è aggiunto anche il bruciore della bocca.
Naturalmente mia madre segue una rigorosa igiene orale per almeno tre volte al giorno e comunque dopo ogni pasto oltre ad essere sotto controllo odontoiatrico.
Ma la cosa più preoccupante è che questa permanente e complessa alterazione del cavo orale la stà portando a mangiare sempre di meno perchè qualsiasi cibo con il quale viene a contatto le procura una tremenda alterazione del gusto con la conseguenza di rifiutare qualsiasi cibo.
Inoltre il permanere di questa situazione l'ha inevitabilmente portata ad uno stato depressivo in quanto tutti questi sintomi sono sempre presenti sia di giorno che di notte.
Ha già usato alcuni tipi di gel e colluttori orali specifici per la xerostomia (bioxtra e biotene) ma con risultati molto blandi.
Purtroppo tutti gli specialisti ai quali ci siamo rivolti sembrano non comprendere completamente tutta la sintomatologia descritta molto probabilmente per inesperienza visto che si tratta comunque di una malattia classificata ancora come rara.
C'è una preoccupante tendenza a sottovalutare le sofferenze del paziente che si ritrova solo ed incompreso a combattere contro qualcosa di estremamente subdolo.
A questo punto vorrei gentilmente chiedere agli utenti di questo forum che purtroppo come mia madre soffrono della sintomatologia sopra descritta se possono indicarmi, sulla base della loro esperienza personale, un qualsiasi rimedio in grado di darle anche un leggero sollievo da questa continua sofferenza oppure se sono a conoscenza di un approccio terapeutico alternativo che ha dato loro risultati tangibili nel corso del tempo pur coscienti che si tratta di una patologia irreversibile e per la quale non esiste ancora una cura.
Inoltre vorrei sapere se secondo la vostra personale esperienza ritenete che tutti questi sintomi possano essere dovuti ad altre patologie che non siano strettamente di origine autoimmune e che quindi sia necessario rivolgersi ad uno specialista di un'altra branca della medicina.
Chiedo scusa se mi sono dilungato così tanto ma credo sia importante per inquadrare al meglio la situazione di una patologia così complessa.
La situazione che viviamo è devvero tragica e la sofferenza della persona a noi cara si riperquote inevitabilmente su tutti i componenti della nostra famiglia.
Vi ringrazio davvero tanto per il vostro tempo e per la vostra pazienza e disponibilità.
Resto in attesa di un vostro gentile riscontro.